Adolescenti e la Crisi

ADOLESCENZA 2 L’adolescenza è un’età piena di scoperte e di tante “prime volte”, ma allo stesso tempo è anche un periodo difficile e carico di tensioni; si è infatti chiamati ad affrontare svariati compiti che suscitano preoccupazioni e richiedono molto impegno.
Tutti noi siamo stati adolescenti, e ben ricordiamo quando difficile sia questo periodo. E’ difficile sentirsi a proprio agio quando si è destabilizzati da un corpo che cambia e da una identità che vacilla, quando c’è nostalgia dell’infanzia e allo stesso tempo la voglia di essere un adulto. Ci troviamo in mezzo ad una vera e propria crisi, dovuta ad un senso di indefinito, non siamo “né carne e né pesce”.
Tanti cambiamenti e molto ravvicinati, fatti di scelte in diversi ambiti (scolastico, religioso, affettivo, politico…) che necessitano quindi di tempo per essere assimilati perché creano una vera e propria nuova immagine di sé. Tutto ciò, però, è spesso fonte di ansia e di paura: le novità, anche se entusiasmanti, provocano preoccupazione e tristezza.
Anche il rapporto con la fisicità è difficile: molti adolescenti non amano il proprio corpo e non sono a proprio agio con esso: questo malessere può portare al rifiuto completo o ad un vero e proprio odio sia per il corpo nel suo insieme, che per una delle sue parti: la linea, il peso, la statura possono essere oggetto di critiche, e mestruazioni e prime eiaculazioni possono apparire come eventi traumatici.
Inoltre l’adolescente si vede costretto ad accettare un fisico che non ha scelto. Un corpo in mutazione che sfugge al suo controllo ed il ragazzo è costretto ad assistere, impotente, alle sue trasformazioni.
La tempesta ormonale che assale il corpo e la mente dell’adolescente scombina gli equilibri e crea un vero e proprio sconvolgimento: cambia il rapporto tra pensiero ed emozioni e il lavoro mentale del giovane diventa intenso, non smette mai: durante questa fase della vita, si incomincia anche ad avere capacità di pianificazione e di decisione sempre più complesse, per affrontare le richieste via via più impegnative che si incontrano.

ADOLESCENZA 3L’adolescenza è sicuramente un periodo di crisi: non si può più essere come si era prima, le modificazioni fisiche portano anche mutamenti a livello comportamentale e la pressione psicologica che deriva da tali cambiamenti da all’adolescenza questa caratteristica di “periodo di crisi”. Questa “crisi” è tuttavia necessaria per arrivare all’età adulta, una porta che si deve varcare per arrivare alla risoluzione e quindi salutare perché senza la crisi non ci potrebbero essere l’evoluzione e il cambiamento.

 

PERCHE’ L’ADOLESCENTE SI MOSTRA OPPOSITIVO E POLEMICO?

I comportamenti di opposizione nascondono il bisogno dei giovani di crearsi uno spazio privato, chiudersi al mondo adulto e costruirsi un “guscio” protettivo, barricandosi nella loro stanza, con la musica a tutto volume e lasciando la camera in completo caos.

Lo sconvolgimento può essere facilmente comprensibile: non potendo agire sugli eventi esterni o sulla propria evoluzione interna, ci si deprime, si va incontro ad una crisi d’identità e si teme di perdere il controllo della propria vita, il bisogno di essere capiti è la ricerca continua di chiarezza dentro di sé. Il meccanismo che si innesca è questo: l’adolescente deve affrontare la sua identità di prima con la confusione di identità che ha ora, deve cioè superare il suo identificarsi con la fanciullezza trovando un altro modo di relazionarsi agli altri.

 

L’ADOLESCENTE CHE CHIEDE AIUTO

ADOLESCENZA

Il sostegno psicologico agli adolescenti può essere richiesto direttamente dai ragazzi, o dai genitori che si trovano a vivere o percepire segnali importanti di stati di sofferenza.

Per l’adolescente chiedere un aiuto psicologico non è sicuramente facile, generalmente è molto forte l’ambivalenza emotiva fra il chiedere aiuto e il lasciar intendere o mostrare il proprio stato di bisogno senza però esplicitarlo.

E’ importante che i genitori e le persone con cui il giovane è in contatto come gli insegnanti, sappiano cogliere i segnali di disagio che manifesta e farsene portavoce. Generalmente sono i genitori, preoccupati, che chiedono un consulto psicologico.

L’intervento psicoterapeutico nell’adolescenza ha come obiettivo quello di accompagnare  il giovane nel comprensione dei propri stati emozionali e nella scoperta delle proprie risorse comportamentali al fine di migliorare le abilità sociali e trovare una sua dimensione identitaria.

I DISTURBI IN ADOLESCENZA: 

  • Crisi rispetto al proprio progetto di vita;
  • Stati di isolamento, disagio nelle relazioni con i coetanei;
  • Sofferenze in campo amoroso;
  • Disagio rispetto al proprio corpo;
  • Dubbi sulla propria identità sessuale;
  • Tensioni con i genitori, rabbia;
  • Problemi a scuola;
  • Angosce, paure e ossessioni;
  • Attacchi di Panico;
  • Pensieri e gesti autodistruttivi;
  • Somatizzazioni, stati di malessere fisico senza una causa organica.

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