Sensazione di estraneità dalla realtà.. Ansia.. Cos’è?

Posted by on marzo 29, 2017 in Blog, News | Commenti disabilitati

Sensazione di estraneità dalla realtà.. Ansia.. Cos’è?

“E’ da un anno ormai che ho questo problema. A volte durante il giorno o la notte mi capita di provare questa sensazione: mi sento fuori dal mondo come se vivessi in un sogno e io non fossi nemmeno lì. Come se tutto quello che mi circonda fosse irreale. E nemmeno io fossi reale. Poi il cuore accelera e l’ansia mi prende. Mi capita in momenti a caso senza ragione. Capita senza preavviso e in momenti a caso. A volte mi prende due volte a giorno a volte una volta a settiamana. A volte per settimane non si presenta e ad un certo punto questa sensazione si rifà viva.

Ho pensato a degli attacchi di panico ma non ne so nulla su questo argomento.

Ho provato a parlarne a mia madre ma la sua risposta è stata “che cose strane ti succedono”. E direi che non è stata molto utile…”

 

Può succedere la prima volta quando ci si sveglia oppure mentre siamo in macchina e stiamo guidando o in qualsiasi altra situazione. Capita all’improvviso, e qualcosa cambia. Le persone e gli oggetti sembrano diversi e si può sentire il corpo intorpidito o privo di vita, sensazione di avere le piedi, le mani o altre parti del corpo non collegate al resto del corpo. Si sente il corpo come estraneo, anche se razionalmente si sa che è il nostro. I pensieri vertono ossessivamente sui temi come la vita, la morte, infinito… Agli occhi degli altri queste persone sembrano normali e soffrono in silenzio. Si tratta di Depersonalizzazione ed è un sintomo dell’ansia e degli attacchi di panico.

 

L’aiuto della Psicoterapia per i disturbi d’ansia

Generalmente la persona è molto concentrata sul sintomo fisico e ha poca capacità di mentalizzare, cioè di riconoscere i propri stati mentali ed emotivi. E’ importante lavorare sulle strategie di gestione del sintomo, sia sul significato che quel sintomo ha per la persona e sulle ragioni che lo hanno fatto insorgere proprio in quel particolare momento di vita.
E’ importante far capire alla persona che l’ansia è un campanello di allarme a proprio vantaggio, ci sta dicendo che qualcosa nella nostra vita non va come vorremmo, è importante quindi smettere di vedere l’ansia come un fardello. Noi sperimentiamo ansia ogni volta che siamo in prossimità di un pericolo (esame, competizione sportiva, situazione lavorativa decisiva) ed è normale sperimentarla, perchè ci aiuta ad essere più attenti e vigili davanti ai pericoli e di fronte al raggiungimento dell’obiettivo.
Il problema è che ci soffre d’ansia è poco abituato e poco capace di riconoscere le proprie emozioni e i propri stati interni e non riescono a rilevare lo stato d’ansia percepito. Inoltre le emozioni di paura, eccitazione, ansia, rabbia, stanchezza, fatica o anche il freddo spesso vengono tutte etichettate con “star male” e dunque uno stato pericoloso da cui ci si deve liberare velocemente. L’obiettivo in psicoterapia è quello di aiutare la persona a dare un senso alle sue sensazioni, dando un nome all’emozione provata e aiutandolo a comprendere il significato di quello stato.
Solo in questo modo è possibile imparare che quando si sperimenta un’attivazione emotiva intensa non si corre alcun pericolo e non è necessario farla finire immediatamente. Piuttosto è importante imparare ad usare l’ansia come un prezioso segnale su di sè, sui propri stati emotivi interni e sul modo di valutare in quel momento l’andamento delle cose.

 

Per ulteriori informazioni scrivimi all’indirizzo email: chiesiscilla.psicologa@gmail.com o contattami al 329.4721097, sono a tua disposizione e mi puoi trovare nello studio di Psicologia ad Imola e a Ravenna.

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