Ansia

ansiaCOS'E' L'ANSIA?

L'ansia è una emozione, e come tale rappresenta un sistema di allerta utile alla persona, che in genere contribuisce ad attivare ed allertare l'individuo in situazioni di pericolo e/o nei casi in cui occorra un aumento di attenzione, ad esempio prima di un esame.

Quando questa però aumenta eccessivamente creando un permanente disagio psicologico ed associandosi a sintomi fisici destabilizzanti (spasmi, sudorazione, sensazione di soffocamento, vertigini, iper-attivazione e blocco motorio) a quel punto non è più funzionale e non permette di vivere una vita tranquilla e serena.

 

COSA PROVOCA L'ANSIA?

L’ansia non è provocata da una sola causa, sono piuttosto una serie di fattori che possono contribuire allo sviluppo di pensieri e comportamenti ansiosi. Ecco i principali fattori:

  • Fattori ereditari. La ricerca ha dimostrato che alcune persone con una storia familiare di ansia hanno più probabilità (anche se non sempre) di sperimentare l’ansia. Ricerca sull’ereditarietà dell’ansia.
  • Fattori biochimici. Le persone che soffrono più spesso di ansia, possono avere uno squilibrio di sostanze chimiche nel cervello che regolano le sensazioni e reazioni fisiche. A questo proposito sono stati effettuati degli studi sugli effetti dell’anidride carbonica sull’ansia per correggere gli squilibri e alleviare alcuni sintomi procurati dall’ansia.
  • Esperienze della vita. Alcune esperienze della vita possono rendere le persone più suscettibili all’ansia. Eventi come la disgregazione familiare, gli abusi, il bullismo a scuola, e il conflitto sul posto di lavoro possono essere fattori di stress che sfidano le risorse di coping (capacità di affrontare le situazioni che incontriamo) di una persona e renderli vulnerabili all’ansia.
  • Tipo di personalità. Alcuni tipi di personalità sono più a rischio ansia rispetto altri. Le persone più timide, con scarsa autostima, hanno probabilità superiori di incappare nelle trappole dell’ansia.
  • Stili di pensiero. Le persone con la tendenza al perfezionismo, che pretendono di avere un costante controllo delle loro emozioni, hanno maggiori probabilità di sviluppare forme di stress e ansia.
  • Stili comportamentali. Le persone che preferiscono non affrontare i problemi, che evitano di approfondire le loro paure, sono soggetti più a rischio d’ansia rispetto a chi analizza il proprio stato di stress.
 

COSA SI PUO' FARE CON LA PSICOTERAPIA?

La terapia Cognitivo Comportamentale dei disturbi d'ansia si attua attraverso diverse tecniche di trattamento che hanno lo scopo di focalizzarsi sul modificare pensieri e comportamenti disfunzionali. La premessa di base della terapia cognitivo comportamentale è che i nostri pensieri, non gli eventi esterni, influiscono sul modo in cui ci sentiamo. In altre parole, non è la situazione in cui ci troviamo a determinare le nostre emozioni, ma la percezione che abbiamo della situazione.
Facciamo un esempio: Situazione "Un amico vi invita ad una festa"

Pensiero 1: "Sembra che la festa sarà divertente. Mi piace uscire ed incontrare nuova gente" --> Emozione: Felicità, Eccitazione

Pensiero 2: "Le feste non fanno per me. Sarebbe meglio stare a casa a vedere un film" --> Emozione: Neutralità

Pensiero 3: "Non ho mai saputo cosa fare e cosa dire alle feste. E' inutile che vada" --> Emozione: Ansia, Tristezza.

Dall'esempio si può vedere come lo stesso evento può generare emozioni diverse in diverse persone. Dipende tutto dalle nostre aspettative individuali, attitudini e credenze. Per le persone con disturbi d'ansia i pensieri negativi alimentano emozioni negative di ansia e paura e comportamenti di evitamento e fuga. L'obiettivo della terapia Cognitivo Comportamentale per l'ansia è quello di identificare e correggere pensieri e credenze negative e modificare i comportamenti. L'idea è che se si cambia il modo di pensare e agire è possibile cambiare ciò che si prova. La terapia Cognitivo Comportamentale inoltre include:
  • Imparare a riconoscere quando si prova ansia e come si manifesta a livello corporeo
  • Apprendere abilità di fronteggiamento (coping) e tecniche di rilassamento per gestire ansia e panico
  • Affrontare le situazioni temute (in immaginazione e nella realtà)
 

MANIFESTAZIONI POSSIBILI DELL'ANSIA:

  • Attacchi di Panico: corrisponde ad un periodo preciso, di solito 20 minuti, durante il quale si sperimenta una intensa apprensione, paura di morire o di impazzire e di perdere il controllo, spesso associati ad una sensazione di catastrofe imminente. Caratterizzata da sintomi quali palpitazioni, dolore o fastidio al petto, sensazione di asfissia o di soffocamento.
  • Agorafobia: ansia o l'evitamento che si manifesta in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi, o nei quali potrebbero non essere disponibile aiuto in caso di un Attacco di Panico o dell'improvviso arrivo di sintomi tipo panico.
  • Fobia Specifica: caratterizzata da una forte ansia connessa ad un oggetto o ad una situazione fortemenente temuti, che spesso determina condotte di evitamento.
  • Fobia Sociale: caratterizzata da una forte ansia connessa a certi tipi di situazioni o di prestazioni sociali (es. parlare in pubblico), che spesso determina condotte di evitamento.
  • Disturbo Ossessivo-Compulsivo: caratterizzato da pensieri fissi e ricorrenti che generano ansia o disagio marcati, e/o compulsioni cioè comportamenti stereotipati, rituali che servono a neutralizzare l'ansia.
  • Disturbo Post-Traumatico da Stress: caratterizzato dal rivivere un evento estremamente traumatico nel passato, nel presente, con immagini, suoni, odori, fino all'evitamento di stimoli associati al trauma.
  • Disturbo d'Ansia Generalizzato: caratterizzato da almeno sei mesi di ansia e preoccupazione persistente ed eccessive rispetto alla situazione reale.

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