Perché mangiamo? (quando non è strettamente necessario)

Posted by on Dicembre 9, 2014 in Blog, Disturbo alimentare, Gestione del peso | Commenti disabilitati su Perché mangiamo? (quando non è strettamente necessario)

Perché mangiamo? (quando non è strettamente necessario)

Spesso si mangia per voglia di “qualcosa di buono”, é raro che arriviamo a provare una fame fisiologica. Vediamo insieme di che cosa si tratta.

 

Le feste stanno per arrivare e come ogni anno chi sta seguendo una dieta inizia a pensare a come fare per non perdere tutti gli obiettivi raggiunti.

Oppure chi una dieta non l’ha ancora inizia pensa bene di non mettersi a farla in questo periodo, in cui tutti si può fare, tranne non mangiare.

Ma perché spesso e volentieri perdiamo il senso fisiologico di sazietà e continuiamo a mangiare nonostante il nostro obiettivo sia dimagrire?

Spesso la fame che sentiamo (o crediamo di sentire) non è quella fisiologica, ma una “Fame Emotiva”. Ed è la ragione per cui il 95% delle diete falliscono.

Gli statunitensi definiscono “emotional” o “compulsive overeating” (abbuffate emozionali) il bisogno di nutrirsi compulsivamente per compensare ad una mancanza emotiva.

Il cibo spesso ci serve come una valvola di stress, per cui seguire una dieta risulta spesso molto difficile se non si trovano altre modalità di affrontare questo stress.
Il primo passo necessario è quello di riuscire a riconoscere la motivazione interna che ci spinge a ricercare il cibo in quel momento della nostra giornata.

Vediamo alcuni esempi di motivazioni che possono portare a “boicottare” la nostra dieta.

1. Siamo arrabbiati? Annoiati, depressi o ci sentiamo soli? Ecco che il cibo ci aiuta ad alleviare questo dolore che le emozioni causano.

2. Una discussione porta ad un confronto diretto, non tutti riescono ad affrontare queste discussioni o spesso gli altri si approfittano di noi e per evitare la difficoltà di gestire queste situazioni ci si butta sul cibo.

3. Stai vivendo alcune difficoltà nelle tue relazioni più strette (moglie/marito, compagno/a, figli, genitori…), il cibo ti permette di non pensarci più di tanto.

4. Sei una persona ipercritica verso te stessa? Mentre si mangia la vocina interiore che ci ripete “sei uno stupido”, “non vali niente”, “sei un perdente” non si fa sentire e ci si rimpinza per soffocare l’odio di sé.

5. Le nostre relazioni intime non ci soddisfano o non ne abbiamo e vorremmo tanto avere qualcuno vicino a noi in cui sentirci sicuri e avere fiducia.

6. Il cibo può anche essere una forma di ribellione verso qualcuno che ci “indica” che cosa si deve mangiare.

La cosa importante è riuscire a capire che cosa in quel momento ci sta spingendo a mangiare per evitare che la fame emotiva continui a boicottare la nostra dieta!

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